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ARAGOSTA ALLA CATALANA – ricetta tradizionale di Alghero

“Il pescatore amico di zio Francesco ci ha regalato queste due belle aragoste… io le farei per cena, che ne dici?”
mi chiese zia Giannina mentre sollevava in aria un’aragosta viva che agitava le zampe. “Si!” esclamai d’impeto. Poi
pensai alle modalità della preparazione e rabbrividii. “Io però non assisterò! Non mi importa, l’aragosta alla Catalana
non sarà mai tra le mie specialità come cuoca!” dichiarai risolutamente.
“Chi non cucina non mangia” fu la secca risposta di zia Giannina.
“Ma veramente… non posso… va contro i miei principi…” continuai sperando di convincerla. Ma non ci fu niante da fare,
per poter assaggiare quella delizia dovetti assistere mia zia, specialmente quando l’aragosta saltò fuori dalla pentola e
si mise a correre per tutta la casa. Ma questa è un’altra storia!

DIFFICOLTA’: ***
PREPARAZIONE: 1 ORA
COTTURA: dipende dalla grandezza dell’aragosta

1 kg di aragoste vive di Alghero
300 gr di cipolle
600 gr di pomodori
1/3 di lt. di olio extra vergine
succo di limoni
sale e pepe nero macinato

Affettare le cipolle e metterle in acqua per qualche ora. Tagliare i pomodori a spicchi.

Bollire l’aragosta e tagliarla a pezzi con un trinciapollo. La durata della cottura varia in proporzione al peso.

Sbattere con la frusta l’olio e il succo di limone e aggiungere sale e pepe nero macinato.

Mettere in una pirofila uno strato di pomodori con le cipolle e versare sopra parte dell’emulsione.

Adagiare i pezzi dell’aragosta sui pomodori e terminare con l’emulsione rimasta.

…E BON APPETIT!

RAVIOLI RICOTTA E SPINACI AL SUGO

ravioli al sugo

Difficoltà:***
Preparazione: 1 ora e 30 minuti
Cottura:15 minuti circa

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[citem title=”INGREDIENTI” id=”citem_14″ parent=”collapse_58″]
Per la pasta

Farina di semola – 500 gr
Acqua – ½ bicchiere

Per il ripieno

Erbette – 300 gr (o spinaci)
Ricotta di pecora – 700 gr
Uova – 1
Sale – 2 cucchiaini
Zucchero – 5 cucchiai
Farina – 3 cucchiai

Per il sugo

Passata di pomodoro – 3 litri
Olio extra vergine di oliva – Quanto basta
Sale fino – A piacere
Cipolla bianca – 1
Acqua – Mezzo bicchiere
Pecorino sardo – 200 gr grattugiato
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[citem title=”PREPARAZIONE” id=”citem_81″ parent=”collapse_58″]
Prima di procedere con la realizzazione vera e propria dei ravioli, mettete il sugo in cottura,
quindi iniziate con il soffritto di olio extravergine di oliva e cipolla, aggiungete la passata di pomodoro,
l’acqua e il sale. Fate cuocere per un paio d’ore a fuoco basso.
Impastate la semola con l’acqua, cercando di mantenere l’impasto sodo. Sconsiglio di utilizzare troppa acqua
perché una pasta troppo molle tenderebbe a rompersi. Coprite con un panno umido e fate riposare
Continuate realizzando in ripieno: è necessario che le erbette o gli spinaci siano stati preventivamente lessati
e strizzati. Quindi assemblate gli ingredienti per il ripieno e passate il composto al mulinello
Stendete la pasta, con l’ausilio di una macchinetta o di un matterello, tenendola non troppo spessa (due millimetri circa).
Tagliatela in rettangoli di circa 5 cm per 10 cm.
Riponete un cucchiaino abbondante di impasto per il ripieno in ogni rettangolo facendo attenzione a
non avvicinarvi troppo ai bordi.
Per chiudere il raviolo, piegate in due il rettangolo di pasta, andando a formare un quadrato,
fate fuoriuscire l’aria che non deve rimanere all’interno del raviolo e premete a fondo i bordi per evitare
la fuoriuscita del ripieno al momento della cottura. Io ho comprato una rotella tagliapasta fatta apposta per i
ravioli, che ne sigilla i bordi ancora meglio della pressione manuale
Portate ad ebollizione abbondante acqua salata e fate cuocere pochi ravioli per volta.
Scolateli delicatamente con una schiumarola e adagiateli direttamente nei piatti di portata conditi con il sugo.
Serviteli con una manciata di pecorino sardo.


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“CREMA BRUCIATA” ovvero le paste di crema bruciata di Sassari e Alghero

Difficoltà: ****
Preparazione:1 ora e 30 minuti circa
Cottura:15 minuti circa

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[citem title=”INGREDIENTI” id=”citem_47″ parent=”collapse_17″]
Ingredienti per il pastello
Farina 00 200 gr
Acqua 250 ml
Sale 8 gr
Farina manitoba 150 gr

ingredienti per il panetto
Burro 250 gr
Farina 00 75 gr

per la crema:

3 tuorli
8 cucchiai di zucchero
40 gr di maizena
200 ml di panna
250 ml di latte
vaniglia semi
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[citem title=”PREPARAZIONE” id=”citem_65″ parent=”collapse_17″]
PASTA SFOGLIA
Per preparare la pasta sfoglia iniziate con la preparazione del pastello.
Mescolate e setacciate le due farine, preferibilmente in una planetaria con gancio a foglia,
oppure a mano. Sciogliete il sale nell’acqua e impastate il tutto a media velocità per circa 8 minuti:
dovete ottenere un composto più morbido ed elastico di quello del pane e, naturalmente, liscio e omogeneo.
Lasciatelo riposare, coperto con un canovaccio, in un luogo fresco per almeno 30 minuti.

Nel frattempo iniziate a preparare il panetto. Estraete il burro dal frigo, tagliatelo a cubetti
e inseritelo nella planetaria con i 75 grammi di farina: mischiate fino ad ottenere un composto omogeneo
e senza grumi.

Trasferite l’impasto ottenuto su una spianatoia e riducetelo in un quadrato di uno spessore di
circa 1 centimetro, o con le mani infarinate o ponendolo tra due fogli di carta forno e appiattendolo
con l’ausilio di un mattarello. Inserite il panetto nella parte bassa del frigo – la più fredda – per almeno
mezzora.

Stendete il pastello: ne ricaverete un rettangolo di circa 50 centimetri di lunghezza al centro
del quale posizionerete il panetto, ormai pronto, che coprirete con i due lembi più lunghi del pastello,

facendoli combaciare Ripiegate anche gli altri due lembi, fino a chiudere il panetto su ogni lato.
Ricordatevi sempre di infarinare il piano di lavoro e la pasta per facilitarvi il lavoro di stesura.
“ricordatevi che la pasta centrale dev’essere sovrapposta in modo da creare
un effetto chiusura di scatola che impedirà all’impasto di aprirsi durante la stesura”

Prendete un mattarello ed esercitate una pressione sull’impasto, così da rendere più cedevole
il panetto di burro. Potete quindi cominciare a stendere la sfoglia, che dovrà acquisire una forma
rettangolare, regolare. Per fare ciò non limitatevi a stenderla muovendo il mattarello avanti e indietro
perché rischiate di ottenere una sfoglia a forma di clessidra, ma dovete imprimere dei movimenti obliqui,
tenendo il mattarello lungo la diagonale del vostro rettangolo ideale, in modo da allargarne anche il centro.
Quando otterrete una larghezza di circa 25 centimetri procedete con le pieghe. Piegate i due lati
più corti in modo da farli combaciare al centro del lato più lungo.Assicuratevi che i due lembi non si
sovrappongano e piegatela a libro, appoggiando un lembo sull’altro.

Una volto pronto il vostro panetto segnatelo con una pressione del dito, che vi ricorderà che avete appena
praticato la prima piega. Avvolgetela nella pellicola e mettela in frigo per almeno mezzora.
A quel punto, estraete la sfoglia, posizionatela di fronte a voi con l’apertura sulla destra e ripetete
l’operazione di stesura e piegatura
“per rendervi conto se la preparazione della vostra sfoglia sta avvenendo
nel modo esatto, basta passarci una mano sopra mentre la state stendendo: se la sfoglia risulta omogenea e liscia
al tatto, allora state facendo un buon lavoro”
Prima di riavvolgerla nella pellicola e di riposizionarla in frigo, segnatela per due volte per ricordare di
aver effettuato la seconda piega. L’intero procedimento andrà ripetuto altre due volte, per un totale
di quattro pieghe. Alla fine, la pasta andrà lasciata riposare in frigo per almeno un’ora.
Se non volete utilizzare subito la vostra pasta sfoglia, potete avvolgerla nella pellicola e conservarla
nel congelatore.

PROCEDERE ALLA PREPARAZIONE DELLE PASTE:

Coppare con un tagliapasta nove o dieci tartellette rotonde di circa 7-8 cm di diametro,
metterle in forma in altrettanti stampini (vanno benissimo anche quelli di alluminio usa e getta per budini);
impilarle a tre a tre e cuocerle  a 180°C fino a leggera doratura. Separarle e continuare la cottura
per qualche minuto in modo che anche il fondo sia perfettamente cotto.
Nel frattempo in una casseruola mescolare i tuorli con lo zucchero, unire l’amido di mais,
la vaniglia ed unirci, a filo e sempre mescolando, il latte e la panna.
Cuocere a fuoco basso fino a raddensamento.
Far intiepidire, versare sui gusci di sfoglia fino al bordo, spolverare con abbondante
zucchero di canna e caramellare la superficie solo prima di servire usando un cannello
per pasticceria o mettendo le tartellette in forno  (nel ripiano più alto) con funzione grill per pochi minuti.
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[citem title=”I CONSIGLI DI ZIA GIANNINA” id=”citem_44″ parent=”collapse_17″]
Conservate la pasta sfoglia in frigorifero, coperta con la pellicola, per un paio di giorni al massimo.
E’ possibile congelare la pasta sfoglia.
Ad oggi la preparazione della pasta sfoglia é di quasi esclusiva pertinenza dei pasticceri e gastronomi e viene eseguita con l’aiuto di un macchinario apposito, detto sfogliatrice.
Per non compromettere la realizzazione della ricetta, tutto – ingredienti, ambiente, mani e attrezzi –
deve essere assolutamente freddo.
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